In memoria dei medici caduti durante l’epidemia di Covid-19

Covid: situazione critica in Puglia. Ma l’impegno dei medici non è mai venuto meno


Pubblicato il 12 Aprile 2021


Bari, 11 Aprile 2021. “In questo momento in cui emerge la difficile gestione della pandemia da parte della nostra Regione, vorrei ringraziare tutti i medici pugliesi per il loro impegno e la loro dedizione, che non sono mai venuti meno”.  Commenta così Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari, i dati e le classifiche pubblicati in questi giorni, che vedono la Puglia ai primi posti per numero di contagi in rapporto alla popolazione e agli ultimi posti per l’andamento della campagna vaccinale.

“Negli ospedali non vengono più rispettati gli standard di rapporto medici/posti letto, né la distinzione di ruolo tra le varie specialità. Fortunatamente, le terapie intensive non sono ancora sature, ma da molti altri punti di vista la situazione è simile a quanto è accaduto a Bergamo durante la prima ondata” - aggiunge Anelli.

“Sul territorio, a fronte di un tracciamento ormai saltato, da settimane i medici di famiglia sono impegnati a tappare le falle del sistema, portando avanti la sorveglianza dei malati domiciliari, prenotando i tamponi e, da qualche giorno, somministrando i vaccini. Hanno carichi di lavoro insostenibili, con 12/13 ore di lavoro sette giorni su sette”.  - spiega Anelli.

“I pugliesi sanno che i medici stanno facendo il loro dovere fino in fondo. Per questo sollecito tutti ad avere fiducia nella scienza e ad affidarsi ai medici per la scelta del vaccino. - è l’appello di Anelli - “Nel caso di AstraZeneca la raccomandazione di utilizzo per gli over 60 è legata ad una orientamento di grande prudenza, come dimostra il fatto che tra le migliaia di insegnanti pugliesi cui è stato somministrato il vaccino anglo-svedese non si siano registrati casi di effetti collaterali gravi. In un contesto in cui la mortalità per Covid è altissima, il primo vaccino che vi propongono, qualsiasi esso sia, è la via migliore per tutelare la vostra salute. I dati sulla sorveglianza sanitaria hanno addirittura dimostrato che il vaccino AstraZeneca ha una funzione protettiva maggiore di altri per gli ultra Sessantenni.”
 
“Grazie alla vaccinazione di tutti i medici, la mortalità nella nostra categoria si è abbattuta del 95%. - conclude Anelli - “Ogni mese registravamo tra i 40 e i 60 decessi. A marzo ne abbiamo registrati 10, nei primi 10 giorni di Aprile soltanto 1. A dimostrazione che il vaccino funziona e che è l’unica vera via per uscire dall’emergenza.”