In memoria dei medici caduti durante l’epidemia di Covid-19

Gestione del rischio clinico: utopia o realtà?


 

In un sistema sanitario ideale, quale tutti vorrebbero appartenere, l'impegno degli operatori del settore, siano essi sanitari, tecnici, economici ed amministrativi, dovrebbe convergere verso interessi primari, ossia tutela del bene salute e prodotto sanitario ottimale. Eppure, come in tutti i sistemi complessi, anche per il sistema sanitario l'errore è contemplato quale evento possibile, intrinseco alla complessità del sistema stesso. In quanto contemplabile, l'errore in sanità può essere anche prevedibile e riconoscibile attraverso una specifica e sistematica metodologia di analisi.
Liberato dalle accezioni culturali che abbiamo sempre assegnato all'errore, ossia il biasimo e colpevolizzazione del soggetto sanitario operante al momento della realizzazione dell'errore, oggi si è compreso che attraverso la comunicazione di esso può avvenire una crescita culturale da cui trarre vantaggi per tutto un sistema sanitario inizialmente concepito quale universale ma  la cui attuale capacità di soddisfare i bisogni è sempre più condizionata da vincoli finanziari.
Tutto l'ambito delle Politiche per la Salute sta lavorando per lo sviluppo e la promozione della sicurezza attraverso piani di prevenzione del rischio clinico oltre che di gestione dello stesso ed il governo centrale sta per varare un decreto legge che porrà definite basi giuridiche.
Nel contempo, mancando ancora una cultura diffusa sul rischio di un sistema complesso e sulla gestione dell'errore, gli operatori sanitari continuano ad essere giudicati da superficiali approcci accusatori riconducenti l'errore ad una violazione umana e la comunicazione dell'errore è tuttora solo affidata ai media  con conseguenti versioni sensazionalistiche in conflitto con l'approccio analitico sistemico che  si auspica come risultato finale di questo nuovo processo culturale.
In questo contesto la migliore formula per garantire una formazione corretta sul tema del rischio clinico può essere quella in cui tutte le figure che  vi operano, a vario titolo,  dagli eticisti, ai medici, ai giuristi (sia avvocati che magistrati), ai politici, forze dell'ordine,  fino ai mass media, si confrontino attraverso la comunicazione dei loro punti di vista.
Per questo a Bari presso l'Hotel Palace si terrà nel mese di maggio nelle date 14-15 e 28-29  un corso dal titolo; "Gestione del Rischio Clinico: aspetti etici e prevenzione del contenzioso legale in una nuova governance sanitaria" il cui coordinamento scientifico organizzativo è stato affidato ai dr. N. Buonvino, P. Dell'Aquila, G. Starace . Il corso parte come volontà congiunta da parte delle professioni (Ordine dei Medici di Bari ed Ordine degli Avvocati di Bari; Camera Penale di Bari, Associazione Nazionale Magistrati) dell'Università di Bari (Facoltà di Medicina, Facoltà di Lettere e Filosofia-Cattedra di Bioetica, Facoltà di Giurisprudenza) e delle istituzioni politiche locali (Ares Puglia) di avviare la diffusione della educazione alla comunicazione, analisi, prevenzione dell'errore in sanità a garanzia della tutela delle parti, quindi i pazienti e gli operatori sanitari.
A conclusione del percorso formativo sarà posta attenzione su un nuovo importante strumento ossia la camera di conciliazione i cui effetti applicativi potrebbero ridimensionare l'abuso dei procedimenti giudiziari ed affrontato il tema dell'impatto mediatico nella colpa medica attraverso il confronto con l'Ordine dei giornalisti .
Per informazioni ed iscrizioni: Meeting Planner Bari080 9905360, Segreteria Camera Penale 0805270593