In memoria dei medici caduti durante l’epidemia di Covid-19

“Ogni vita conta”: anche a Bari i poster della campagna degli Ordini dei medici, dedicata ai sanitari impegnati contro il Covid-19


Pubblicato il 08 Gennaio 2021


“Ogni vita conta”: anche a Bari i poster della campagna degli Ordini dei medici, dedicata ai sanitari impegnati contro il Covid-19
 
 “Ogni vita conta. Oltre un milione i guariti dal Covid. Grazie anche a centinaia di medici che hanno dato la vita per salvarli”. È questo il copy della nuova campagna, promossa dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici) e lanciata dall’Ordine dei medici di Bari in questi giorni attraverso una serie di affissioni nelle strade del capoluogo pugliese e della provincia.  Guarda il video
 
"La campagna “Ogni vita conta” vuole rendere omaggio agli oltre 280 medici che finora hanno dato la vita per combattere l'epidemia di Covid-19 – spiega il Presidente della Fnomceo e dell'Omceo Bari, Filippo Anelli -. Sono loro che hanno permesso a quasi un milione e duecentomila persone di guarire, in una pandemia che ha fatto fermare il mondo, e che continua a mietere vittime sia tra la popolazione che tra gli operatori sanitari”.
“Sono loro che sono scesi in prima linea "a combattere un alieno, un virus", fino a quest'anno ignoto al nostro sistema sanitario – continua Anelli -. Sono loro che hanno giurato di difendere la vita, "perché ogni vita conta", e che non si sono risparmiati, nei reparti e sul territorio, per salvare il numero più alto di pazienti. Ospedalieri, Pediatri, Specialisti ambulatoriali, Medici di famiglia, di continuità assistenziale, delle USCA, del 118, delle RSA, Odontoiatri: tutti si sono impegnati, ciascuno per la propria parte, per l'obiettivo comune di contenere gli effetti devastanti della pandemia. Solo con il lavoro sinergico di tutti e con l’impegno di ognuno si potrà riuscire a contrastare il diffondersi del Coronavirus”.
 
La campagna è anche un omaggio a tutti coloro che non ce l'hanno fatta. A tutti quegli italiani portati via dal Sars-Cov2, al nostro essere comunità che si stringe attorno ai propri morti e trova la forza di andare avanti, medici e cittadini, insieme.