In memoria dei medici caduti durante l’epidemia di Covid-19

Parma, incidente coinvolge auto medica e ambulanza: dalla Fnomceo solidarietà alla famiglia della vittima e ai feriti


Pubblicato il 30 Ottobre 2018


Apprendiamo con estrema tristezza del grave incidente avvenuto questa mattina lungo la Via Emilia, che ha coinvolto un’auto medica e un’ambulanza. Alla famiglia della milite Angela Bozzia le nostre più sentite condoglianze, al nostro collega medico, che sta lottando in rianimazione, la nostra piena solidarietà e sostegno, agli altri volontari e alla mamma e alla bambina rimasti feriti gli auguri di pronta guarigione”.

Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, commenta le notizie di cronaca sull’incidente avvenuto nelle prime ore di questa mattina sulla via Emilia Ovest, in località Fraore, frazione del comune di Parma.

“È profondamente ingiusto che medici, infermieri, autisti, volontari, perdano la vita nel tentativo di salvarne un’altra – continua Anelli -. Eppure è quello che tutti i giorni, tutte le notti, rischiano i nostri colleghi che, a vario titolo, sono impegnati nel 118. Quando anche una manciata di secondi è preziosa per salvare una vita, pur di risparmiarli si infrangono i limiti di velocità, mettendo in secondo piano, a volte, anche la propria sicurezza. Per questo ribadiamo la nostra ammirazione e il nostro sostegno al personale tutto del 118”.

“È anche tenendo conto di questo contesto emotivo e di queste variabili, però, che l’intero sistema deve essere messo in sicurezza – conclude -. Qui a Parma una tragedia di dimensioni ancora maggiori si è evitata per il pronto intervento di altre auto mediche e ambulanze, che hanno permesso di soccorrere i soccorritori in tempi brevi. In genere si pensa a organizzare la gestione dell’emergenza solo secondo parametri legati alle esigenze del territorio: una organizzazione efficace ed efficiente deve invece prevedere anche un sistema di sicurezza che permetta, all’occorrenza, di intervenire sugli stessi soccorritori, disponendo di un numero congruo di mezzi medicalizzati”.